mercoledì 10 giugno 2009

Vita precaria

"Sì domani è il tuo ultimo giorno di lavoro,ricordami che devi firmare il contratto""Ok",risponde Mario anche se il mondo gli crolla addosso:pensava che questo lavoro occasionale di operaio in un cantiere edilizio sarebbe durato un pochino di più di una settimana,il "capo"gli aveva garantito almeno 15 giorni di lavoro sicuro e invece...Invece è già tempo di saluti di strette di mano,le solite frasi a cui aggrapparsi sperando:"ma sì vedrai che ti richiameranno non ti preoccupare,ti richiameranno di sicuro".Ed è così che l'ultimo giorno di lavoro Mario firma il suo ennesimo contratto a tempo determinato:stavolta ha polverizzato ogni record!Una sola settimana di lavoro!E mentre pensa cosi ritira le sue cose dall'armadietto grigio,sente un groppo in gola che sale,e pensa che domani non dovrà più svegliarsi all'alba e nemmeno dopodomani e nemmeno il giorno dopo.E pensa che la vita è precaria.Pensa che con la sua laurea in filosofia ha fatto proprio una brutta fine:fatta di supplenze da 15 giorni a scuola,(se chiamano) o corsi di recupero di 16 ore, di qualche mese nei corsi professionali,di ripetizioni anche a domicilio,di traduzioni sottopagate di dispense universitarie,di lavori come dog e cat sitter,di operatore al call center, di animatore nei villaggi turistici,di venditore porta a porta,di operaio in un cantiere edilizio.E domani?Da domani dovrà ricominciare a cercarsi un altro lavoro precario.